L'ambiente fisico

L’area di progetto è ubicata nella pianura friulana, immediatamente a sud della linea delle risorgive, così detta per la frequenza di risorgenze naturali che sono allineate e comprese in un’area allungata ad andamento grossomodo est-ovest e che segna il passaggio, da un punto di vista geomorfologico e strutturale, tra alta pianura e bassa pianura.

La bassa pianura presenta un substrato costituito da ghiaie alternati a sedimenti a granulometria più fina. La permeabilità in senso verticale è molto ridotta, al punto tale da essere sede di più acquiferi confinati. In questo caso le acque contenute negli acquiferi confinati sono in pressione e danno origine a fenomeni di risalita artesiana, se intercettate da pozzi. Con il termine di “risorgive” si definiscono le venute a giorno di acque sotterranee legate alla variazione della permeabilità dei sedimenti. Le acque sgorgano in alcuni punti di discontinuità della copertura argillosa chiamati, a seconda della loro morfologia, “polle” (o “olle”), se di forma subcircolare ben definita, “fontanai” (o “fontanili”) se la venuta a giorno è favorita dalla presenza di cavità più o meno profonde o “affioramenti” quando la fuoriuscita avviene attraverso le ghiaie senza alcuna forma particolare. Le risorgive sono presenti e diffuse, spesso con continuità, in più aree della pianura padana dove rappresentano uno degli elementi ambientali più caratteristici.

L’area interessata dal progetto ha una forma allungata in direzione N-S, sviluppandosi lungo una parte del complesso reticolo idrografico del fiume Stella, che originandosi a nord dalla Roggia Puroia e dalla Roggia Cusana e da varie risorgive riceve più a valle il contributo di altri corsi d’acqua naturali e canalizzati, tra cui il fiume Taglio rappresenta il maggior apporto.

In questo ambiente a microclima fresco-umido sono individuabili numerosi habitat naturali di estremo valore, dei quali diamo di seguito una sintetica descrizione.